Diabete di tipo 1: una nuova terapia cellulare punta alla guarigione definitiva

Ricercatori della Medical University of South Carolina stanno sviluppando una terapia sperimentale a due componenti che potrebbe portare alla guarigione del diabete di tipo 1, senza ricorrere a farmaci immunosoppressori. Il progetto, finanziato con un milione di dollari dall’organizzazione Breakthrough T1D, combina cellule beta produttrici di insulina con cellule immunitarie modificate per proteggerle.

Nel diabete di tipo 1, il sistema immunitario attacca e distrugge le cellule beta del pancreas, responsabili della produzione di insulina. Chi ne è affetto dipende da iniezioni quotidiane di insulina per tutta la vita. Sebbene esistano trapianti di cellule beta, questi richiedono tessuto donato — spesso scarso — e farmaci immunosoppressori a lungo termine per evitare il rigetto.

La nuova strategia affronta entrambi i problemi. Da un lato, le cellule beta vengono prodotte in laboratorio a partire da cellule staminali, eliminando la dipendenza dai donatori. Dall’altro, vengono utilizzate cellule immunitarie regolatrici — chiamate Treg — modificate geneticamente per riconoscere le cellule beta trapiantate e proteggerle dall’attacco immunitario, agendo come una sorta di “guardie del corpo” su misura.

Nei modelli animali, gli effetti protettivi sono durati fino a un mese. I ricercatori stanno ora lavorando per estendere questa durata e migliorare i metodi di somministrazione. L’obiettivo finale è una terapia pronta all’uso, producibile su larga scala e applicabile anche a chi convive con la malattia da molti anni.

Se i risultati saranno confermati, questa ricerca potrebbe trasformare il diabete di tipo 1 da condizione da gestire per tutta la vita a malattia curabile, con potenziali implicazioni per l’intera medicina rigenerativa.

Fonte: Medical University of South Carolina