Un nuovo studio ha osservato una possibile associazione tra l’uso di farmaci GLP-1, come semaglutide e tirzepatide, e una riduzione del rischio di sviluppare alcuni tumori legati all’obesità nelle persone senza diabete. I risultati, pubblicati su Annals of Oncology, si basano sull’analisi dei dati sanitari di oltre 229.000 persone con obesità.
I farmaci GLP-1, noti anche per il trattamento del diabete di tipo 2 e per la perdita di peso, sono sempre più utilizzati in tutto il mondo. Proprio per questo, i ricercatori stanno cercando di capire meglio quali effetti possano avere sulla salute oltre al controllo del peso e della glicemia.
Nello studio, i partecipanti che assumevano farmaci GLP-1 hanno mostrato una riduzione complessiva del 41% del rischio di sviluppare tumori associati all’obesità. La riduzione è risultata ancora più marcata per alcuni tipi di tumore, tra cui tumore dell’endometrio, mieloma multiplo, tumore del pancreas e tumore del colon-retto, con cali del rischio pari o superiori al 50%.
Secondo i ricercatori, questo effetto potrebbe essere legato non solo alla perdita di peso, ma anche a una riduzione dell’infiammazione, a un miglioramento della sensibilità all’insulina e ad altri meccanismi biologici. Tuttavia, lo studio è osservazionale e non può dimostrare che i farmaci GLP-1 prevengano direttamente il cancro.
Saranno necessari studi più lunghi e controllati per confermare questi risultati e comprendere meglio il possibile ruolo dei GLP-1 nella riduzione del rischio oncologico. Tuttavia, questi dati aprono nuove prospettive di ricerca, soprattutto per le persone con obesità, una condizione già nota per essere associata a un rischio maggiore di diversi tumori.
Fonte: Annals of Oncology