La nostra comunità ha appena raggiunto un traguardo importante: siamo 15.000 persone interessate alla ricerca clinica. È un numero che ci rende felici, naturalmente. Ma è anche un’occasione per fermarci a riflettere su ciò che rappresenta.
Dietro a quel numero non ci sono soltanto iscrizioni a una piattaforma. Ci sono persone che convivono con condizioni di salute diverse, familiari, caregiver e persone che vogliono conoscere meglio il mondo della ricerca. Alcune stanno cercando uno studio clinico a cui partecipare. Altre vogliono semplicemente capire quali opportunità potrebbero esistere oggi o in futuro.
Se allarghiamo lo sguardo all’Italia, diventa ancora più evidente perché creare un collegamento tra pazienti e ricerca sia importante.
Secondo i dati più recenti della sorveglianza PASSI dell’Istituto Superiore di Sanità, relativi al 2023-2024, il 18% degli adulti tra 18 e 69 anni riferisce di aver ricevuto la diagnosi di almeno una delle patologie croniche monitorate. La percentuale cresce con l’età: dal 7% sotto i 34 anni al 12% tra i 35 e i 49 anni, fino al 29% tra i 50 e i 69 anni.
Tra le persone con 65 anni e più, la quota sale ulteriormente: secondo PASSI d’Argento, il 57% riferisce almeno una delle patologie croniche considerate dalla sorveglianza.
La ricerca clinica continua
Ogni anno in Italia vengono condotti centinaia di studi clinici per valutare nuovi farmaci, nuove indicazioni o nuove strategie terapeutiche.
Secondo il più recente Rapporto nazionale sulla Sperimentazione Clinica dei medicinali pubblicato da AIFA, nel 2024 sono state autorizzate in Italia 669 sperimentazioni cliniche. La grande maggioranza, 608 studi, era costituita da sperimentazioni internazionali.
Dietro questo numero ci sono ricerche dedicate a moltissime aree della medicina. L’area delle neoplasie registrava il maggior numero di sperimentazioni autorizzate, con 248 studi. Seguivano, tra le altre, le malattie del sistema immunitario, con 67 studi, e quelle del sistema nervoso, con 43.
Particolarmente importante è anche la ricerca sulle malattie rare: nel 2024 188 delle 669 sperimentazioni autorizzate in Italia, pari al 28,1%, riguardavano proprio questo ambito.
Tra uno studio clinico e un paziente c’è ancora una distanza da colmare
Da una parte ci sono persone che convivono con patologie per le quali la ricerca cerca nuove risposte; dall’altra, studi clinici che hanno bisogno di partecipanti con caratteristiche precise. Mettere in comunicazione questi due mondi non è sempre semplice: non tutti conoscono le opportunità disponibili e trovare uno studio relativo alla propria patologia non significa automaticamente essere idonei a partecipare.
Per questo l’avvicinamento alla ricerca comincia prima dell’eventuale partecipazione. Parte dalla formazione, per capire che cosa sia uno studio clinico e come funzioni; passa dalla conoscenza delle opportunità di ricerca disponibili e dalla consapevolezza necessaria per valutarle insieme al proprio medico e al team di ricerca. Solo quando esiste uno studio adatto e vengono soddisfatti i requisiti necessari, tutto questo può trasformarsi in una possibilità concreta di partecipazione.
15.000 persone, 15.000 percorsi diversi
Raggiungere 15.000 membri non significa che 15.000 persone parteciperanno a uno studio clinico. Ogni studio ha criteri specifici e può essere disponibile soltanto in alcuni centri.
Il valore della nostra comunità sta anche nel fare in modo che sempre più persone sappiano che la ricerca esiste, come funziona e dove trovare informazioni affidabili. Essere informati non obbliga a partecipare, ma permette di conoscere un’opportunità e, quando esiste, di valutarla con maggiore consapevolezza.
Sono 15.000 percorsi diversi, accomunati dallo stesso punto di partenza: avere accesso alle informazioni.
Cosa ti motiva a partecipare alla ricerca clinica?
Se hai una storia o un’esperienza che vorresti condividere con la nostra comunità, scrivici via email: ci farebbe piacere conoscerla e, se ti va, potremmo raccontarla insieme.
Fonti per questo articolo
- Istituto Superiore di Sanità (ISS) – Sorveglianza PASSI, Patologie croniche, dati 2023-2024.
- Istituto Superiore di Sanità (ISS) – PASSI d’Argento, dati sulle patologie croniche nella popolazione di 65 anni e più, 2023-2024.
- Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), 22° Rapporto nazionale sulla Sperimentazione Clinica dei medicinali in Italia, dati relativi al 2024.