Una nuova terapia sperimentale potrebbe rappresentare un passo avanti per le persone con celiachia. I risultati di uno studio clinico di fase 2 hanno mostrato che il farmaco FB102 può ridurre i danni provocati dal glutine nell’intestino e migliorare alcuni sintomi della malattia.
La celiachia è una malattia autoimmune cronica in cui il consumo di glutine provoca una risposta del sistema immunitario che danneggia la parete dell’intestino tenue. Oggi l’unico trattamento disponibile è una dieta rigorosamente priva di glutine, che può essere difficile da seguire completamente nella vita quotidiana.
Lo studio ha coinvolto 126 adulti con celiachia che non presentavano sintomi ed erano già a dieta senza glutine da almeno 12 mesi. I partecipanti hanno ricevuto due diversi dosaggi di FB102 oppure placebo attraverso infusioni, mentre venivano sottoposti a un’esposizione controllata al glutine per otto settimane.
L’obiettivo dello studio era capire se FB102 potesse proteggere l’intestino dai danni causati dal glutine. I risultati hanno mostrato un effetto significativo rispetto al placebo, con segnali positivi anche sui sintomi e sull’infiammazione intestinale.
FB102 agisce sul sistema immunitario cercando di ridurre la risposta che provoca l’infiammazione e il danno all’intestino dopo il consumo di glutine. Il trattamento è risultato ben tollerato e non sono emersi nuovi problemi di sicurezza.
Si tratta ancora di una terapia sperimentale, quindi non è disponibile per i pazienti. L’azienda ha però annunciato che intende proseguire con uno studio di fase 3 per capire meglio quanto FB102 possa essere efficace e sicuro nelle persone con celiachia.
Fonte: argenx